Politica industriale inesistente. La critica di Maurizio Landini

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Landini politica industriale inesistente. Il segretario della FIOM afferma come in Italia gli investimenti sul lavoro in termini di tecnologia e sviluppo non ci siano mai stati. Non c’è mai stato un piano nazionale nei vari settori del lavoro.

Il pensiero di Maurizio Landini: “I lavoratori chiedono di poter lavorare. Non chiedono di essere pagati non lavorando. Se ragioniamo sul perché c’è una bassa produttività nel nostro paese, uno dei temi è che non si è investito. Il nostro paese ha investito meno degli altri: sulla ricerca, sull’innovazione. Non c’è stata una politica industriale. Parlo della siderurgia, dell’Ilva come di Piombino. Due fabbriche in mano a commissari. È un anno e mezzo che stiamo chiedendo che ci sia un tavolo per poter fare delle scelte di politica industriale. Un’azienda come i Riva si è dimostrato che non funziona. E la Costituzione del nostro paese e il decreto che hanno fatto prevedono la possibilità di requisire e nazionalizzare l’impresa. Secondo me è una cosa da fare”.

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Continua l’analisi del sindacalista: “Serve un piano nazionale sulla siderurgia in grado di mettere assieme delle competenze. Decidi che tipo di acciai fai e ti metti nella condizione di favorire l’ingresso di nuovi imprenditori. In Italia stiamo correndo il rischio di perdere tutti i settori strategici del nostro sistema industriale”.

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